CHI SIAMO?
Il
gruppo primero de enero nasce per
iniziativa di alcuni studenti universitari che
hanno deciso di sostenere le comunita'
zapatiste con azioni d'appoggio concrete,
collaborazione a progetti in Chiapas, serate
informative, banchetti e mercatini di
autofinanziamento...
PERCHE' PRIMERO DE ENERO?
Perche'
il primo gennaio del '94 con il Levantamiento
e la relativa occupazione delle terre
le popolazioni indigene del Chiapas si sono
ribellate al governo messicano per rivendicare
la propria autonomia e affermare il
riconoscimento della propria cultura e
tradizioni.
CHI
SONO GLI ZAPATISTI?
Sono
uomini,donne,vecchi e bambini indigeni che
lottano per il riconoscimento della loro
dignità, per il rispetto della loro cultura,
della loro lingua e, come loro stessi
affermano, per raggiungere i due principali
obiettivi espressi nel motto "tierra y
libertad".
PERCHE'
SOSTENERE PROPRIO GLI ZAPATISTI?
Perche',
attraverso la loro lotta, si battono per il
riconoscimento della dignita' di ogni uomo,
zapatista e non, indigeno, europeo o
americano, africano, asiatico, australiano,
riconoscimento della dignità di ogni individuo
diverso dagli altri e quindi unico e perché
teorizzano e praticano l'idea di costruire "un
mondo che contenga molti mondi".
COSA
FACCIAMO?
Il gruppo
collabora con altre organizzazioni, tutte
autogestite, autofinanziate e di piccole
dimensioni, alla realizzazione di progetti in
Chiapas. Questa collaborazione non è limitata
al finanziamento dei progetti o
all'informazione in Italia ma si concretizza
anche in azioni quali il far pervenire
direttamente alle comunità sementi biologiche
per la realizzazione di orti collettivi o la
presenza sul posto, sia in passato che in
futuro, di membri del gruppo.
I progetti che
stiamo seguendo fra l'altro includono:
-
Orti
collettivi che migliorano la qualità e la
varietà dell’alimentazione e le condizioni
sanitarie delle comunità.
-
Frutteti che,
oltre agli scopi sopracitati, offrono in
prospettiva la possibilità di diventare
fonte d’entrata per le spese dei loro
abitanti.
-
Piccole
erboristerie e microcliniche per dare
impulso al sistema di sanità autonoma e
formare, attraverso corsi di capacitazione,
promotores locali.
-
Produzione di
miele con la collaborazione di un esperto in
apicoltura e produzione di peperoncini
seccati in forno da importare in Italia ma,
soprattutto, da vendere in loco per far sì
che le comunità abbiano entrate stabili e
indipendenti dalle importazioni.