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Il
progetto acqua intubata, al pari di altri progetti
di appoggio, si inserisce nel più ampio contesto di
interventi integrati, volti a migliorare le
condizioni di vita delle comunità e rafforzare il
processo di costruzione dell’autonomia, attraverso
la realizzazione di un impianto di
approvvigionamento di acqua per uso domestico e
alimentare. L’importanza di dotare la comunità di un
impianto d’acqua in Chiapas, ricchissimo d’acqua e
dove esiste, peraltro, una foresta pluviale, nasce
dal fatto che spesso i corsi d’acqua lungo i quali
sorgono le comunità non sono idonei a garantire
un’acqua sufficientemente pulita e non inquinata, in
quanto vengono utilizzati per scopi diversi, quali
la pulizia del vestiario e delle stoviglie, l’abbeveramento
del bestiame, ecc.. Inoltre non deve essere
sottovalutato il fatto che i corsi d’acqua, non
trovandosi tutti nelle immediate vicinanze delle
comunità rendono particolarmente difficoltoso e
faticoso l’approvvigionamento, dato che viene
effettuato a mezzo di recipienti trasportati a mano
dalle donne. Avere a disposizione un impianto,
significa poter disporre di acqua di buona qualità
con la possibilità di ridurre i tempi e la fatica
fisica legata all’approvvigionamento.
La realizzazione dell’impianto consiste nel
canalizzare l’acqua di una sorgente posta in punto
più in alto della comunità, ad una distanza a volte
considerevole, a mezzo di un tubo in plastica
semirigida, fino ad una cisterna da costruire presso
la comunità. Ovviamente le decisioni circa il tipo
di materiale da utilizzare, il percorso da
effettuare, l’ubicazione della cisterna, le sue
dimensioni e quant’altro vengono prese in accordo
con la comunità, attraverso incontri, discussioni,
scambi di esperienze,conformemente alla logica
secondo cui alla realizzazione di un opera di uso
collettivo deve partecipare tutta la comunità per
mezzo del lavoro collettivo. Ciò contribuisce a
diffondere e consolidare il legame di solidarietà e
il senso di aggregazione sociale tra i membri della
comunità, a radicare una forte coscienza
partecipativa che li renda sempre più protagonisti
nel processo di costruzione del proprio progetto di
emancipazione e autodeterminazione.
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