Il gruppo TIERRA y LIBERTAD nasce a
Milano formato da persone che, provenienti da percorsi
diversi, si sono ritrovate a condividere la volontà di
appoggiare fattivamente la composita esperienza
zapatista.
Tale movimento ha conosciuto la ribalta
mondiale nel 1994, in occasione della sollevazione e
la relativa occupazione delle terre. Al di là, però,
degli aspetti eclatanti, più o meno riconducibili all’
epopea della guerriglia armata, il movimento si
caratterizza particolarmente come movimento di
resistenza e di lotta per la dignità, la giustizia, la
democrazia diretta, l’autonomia dei popoli indios del
Chiapas. Lotta condotta più attraverso l’uso della
parola, del dialogo, del coinvolgimento della società
civile messicana e internazionale. Lo zapatismo non è
infatti solo la lotta di resistenza per l’autonomia,
per una vita libera e dignitosa, è anche movimento di
protesta contro la mercificazione dell’uomo con il
mercato globale, contro la dottrina neoliberista.
Il lavoro dei compagni e delle compagne
attivi in Italia e Messico nasce dalla consapevolezza
che la creazione di un mondo più umano e il
superamento del neoliberismo sono possibili soltanto
nel dialogo alla pari, scambiandosi le reciproche
esperienze, tra appartenenti al 1° e 3° mondo. Vittime
ambedue, seppur in maniera molto differente, di un
presunto “nuovo ordine mondiale” basato sullo
sfruttamento indiscriminato delle risorse umane,
animali e ambientali, sulla trasformazione degli
esseri umani in “consumatori”, “forza lavoro” e
“terroristi”. Un ordine a cui gli zapatisti
contrappongono l’idea di un mondo che contenga tutti i
mondi possibili.
I fondi raccolti
vengono utilizzati esclusivamente per l’acquisto dei
materiali necessari alla realizzazione dei progetti in
loco, progetti che vengono di volta in volta elaborati
nel dialogo con tutti gli appartenenti alla comunità
interessata, mentre le spese di viaggio e di
mantenimento sono a carico individuale dei compagni
disposti a recarsi in Chiapas.
Più di recente,
l’evoluzione della lotta zapatista, attraverso la
creazione dei caracoles - giunte esecutive a
competenza territoriale più ampia e solidale che
costituiscono una sfida e un esempio concreto di buon
governo, in ossequio al principio del comandare
obbedendo, perseguendo il compito di dare un ulteriore
e decisivo impulso al compimento del processo di
costruzione dell’autonomia – ha imposto nuove priorità
e urgenze che la dinamica insurrezionale si incarica
di porre all’attenzione dei gruppi di appoggio.
A partire
dall’ultimo scorcio del 2003 il gruppo TIERRA y
LIBERTAD sta perciò concentrando il suo impegno e
sostegno sul “progetto sanità” del caracol della
Garrucha, contribuendo direttamente alla costruzione
di un presidio per la degenza e destinando fondi per
il completamento del progetto stesso; tali fondi
saranno raccolti grazie allo sforzo e all’impegno di
persone che hanno a cuore il progetto ribelle della
resistenza zapatista: costruire un mondo con
democrazia, libertà e giustizia in cui vi sia posto
per tutti.